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Iniziative dell'ufficio

Eccidio del Padule di Fucecchio

Possibile costituzione del Difensore civico

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Eccidio del Padule: in quattro alla sbarra
il Tirreno — 12 dicembre 2009 pagina 03 sezione: MONTECATINI

MONSUMMANO. Chiesto dalla procura militare di Roma il rinvio a giudizio per quattro ex soldati tedeschi.

Per loro l’accusa è quella di aver preso parte, il 23 agosto del 1944, all’eccidio del Padule di Fucecchio, costato la vita a 184 persone, in gran parte bambini, donne e anziani. La richiesta è arrivata dopo nuove indagini, che hanno fatto anche salire il numero delle vittime accertate di quell’eccidio di 65 anni fa.

Nel gruppo dei quattro ex militari, tutti ultraottantenni, oltre al nome già noto dell’ex maresciallo Fritz Jaub (92 anni), anche l’ex capitano Ernest Pistor (89 anni), l’ex tenente Gherard Deissmann (98) e l’ex sergente Johan Robert Ribb (88). Tutti e quattro appartenenti a diversi reparti della 26/a divisione corazzata dell’esercito tedesco.

Secondo l’accusa avrebbero «contribuito a causare la morte» di 184 persone «che non prendevano parte ad operazioni belliche»: 94 uomini (soprattutto anziani), 63 donne e 27 bambini, tra cui anche alcuni neonati.

L’udienza preliminare davanti al Gup si svolgerà nei prossimi mesi. «Anche se i tempi della giustizia in questo caso sono stati particolarmente lunghi la decisione della magistratura sarà fondamentale per la ricostruzione della verità storica»: questo il commento di Federica Fratoni, presidente della Provincia di Pistoia.

La Provincia si costituirà parte civile, decisione condivisa anche dai Comuni di Lamporecchio, Larciano, Monsummano, Pieve, Ponte, Cerreto e Fucecchio, che saranno rappresentati - così come alcuni dei parenti delle vittime, dall’avvocato Massimo Brancoli. «È una notizia che aspettavamo - commenta il legale - adesso speriamo in una fissazione in tempi brevi dell’udienza».

Il difensore civico Manuele Bellonzi, intanto, sta valutando la possibilità di far applicare anche la legge sulle violenze nei confronti dei portatori di handicap, per l’uccisione della 90enne Carmela Arinci, cieca, che fu fatta esplodere con una bomba nascosta nel suo grembiule.



Legge n. 104/1992
(...)

Art. 36.

Aggravamento delle sanzioni penali
Per i reati di cui agli articoli 527 e 628 del codice penale, nonché per i delitti non colposi contro la persona, di cui al titolo XII del libro secondo del codice penale, e per i reati di cui alla legge 20 febbraio 1958, n. 75, qualora l'offeso sia una persona handicappata la pena é aumentata da un terzo alla metà.

Per i procedimenti penali per i reati di cui al comma 1 é ammessa la costituzione di parte civile del difensore civico, nonché dell'associazione alla quale risulti iscritta la persona handicappata o un suo familiare.

Approfondimenti

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20-12-2009


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