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Iniziative dell'ufficio

Provincia di Pistoia

Insediamento del Difensore civico Bellonzi

immagine di copertina


Insediato giovedì 15 gennaio il Difensore civico della Provincia di Pistoia.

Manuele Bellonzi aprirà l'Ufficio in via Cavour, 2 dal prossimo 21 gennaio.

Ogni informazione, recapito ed appuntamenti su:
http://pistoia.difesacivica.it


Intervento di insediamento



insediamento Bellonzi



Pistoia, 15 gennaio 2009

Consiglio Provinciale – Insediamento del Difensore civico

stemma Provincia PTOnorevoli Consigliere e Consiglieri,

sento questa fase dell’insediamento non un mero atto procedurale, ma un incipit costitutivo - sostanziale e simbolico - del Difensore civico che, ancorché istituto autonomo ed indipendente, è pressoché a livello universale espressione consiliare e che solo a questo organo deve riferirsi e riferire.

Essere qui oggi, quindi, è occasione che mi permette, grazie alla vostra disponibilità e di quella del Presidente - e per questo vi ringrazio sentitamente - di accennare brevemente a quelle linee guida che, da oltre dieci anni, sono state per me un indirizzo per una difesa civica sperimentalmente ispirata alla tutela dei diritti umani e alla mediazione applicata ai principi costituzionali del buon andamento ed imparzialità.
Non v’è dubbio che in Toscana molto si è fatto per lo sviluppo dell’etica della tutela stragiudiziale. La rete degli ombudsman ha portato, fra l’altro, all’elaborazione della Carta della difesa civica locale ispirata alle risoluzioni dell’ONU ed agli atti del Consiglio d’Europa.
Proprio in Europa si è voluto soprattutto evidenziare - e credo che questo abbia oggi una valenza ancora maggiore che in passato – che le categorie deboli della società, quali gli handicappati, i gruppi socialmente sfavoriti, i minori, le minoranze, gli immigrati ecc., che hanno spesso bisogno più delle altre categorie di ricorrere all’amministrazione pubblica, necessitano di mezzi semplici e fiduciari di accesso alle procedure della pubblica amministrazione.
Ecco quindi stigmatizzato il principale ruolo del Difensore civico: un promotore di equità (e di cultura, come ebbe a scrivere il mio predecessore avv. Ballotti) oltre che facilitatore della qualità amministrativa. Un giurista, quindi, che non si fossilizza al piano della legittimità formale degli atti, ma particolarmente attento all’efficienza, all’efficacia, all’economicità e all’etica pubblica.

Non un controllore ma essenzialmente mediatore nei rapporti fra le aspettative dei privati e le azioni dell’Ente locale. Un’attività rivolta alla prevenzione del conflitto che non vuole avere come scopo solo la mera riduzione del contenzioso, ma principalmente la ricostruzione di una sana relazione paritetica dove poter ricomporre le differenze e riesaminare serenamente fatti e situazioni.

Non condivido chi rivendica, per l’ombudsman, poteri “forti” e strumenti autoritativi. Il “mediatore” deve rimanere un soggetto terzo, sopra le parti, autenticamente privo di poteri coercitivi ma dotato di chiare funzioni sollecitatorie. Sono convinto che sia l’autorevolezza la vera forza di questo istituto: non a caso la migliore dottrina ha utilizzato più volte il termine di “magistratura di persuasione” più che riferirsi al totalmente anacronistico modello del defensor civitatis del diritto romano.

Questo non significa che, in Italia, l’istituto del Difensore civico abbia raggiunto quel livello evoluto degli antenati nordeuropei. Due aspetti, a mio avviso, ancora limitano questa figura: l’assenza di un Difensore civico nazionale al pari degli altri paesi dell’Unione e quella facoltatività che, a far data dalla legge n. 142/1990, ancora è la caratteristica dell’ombudsman a livello locale.

La Provincia di Pistoia merita però in questo un orgoglioso diritto di primogenitura: se non erro, assieme a Viterbo, fu il primo ente provinciale che provvide a nominare il Difensore civico nella persona del rimpianto prof. Vincenzo Nardi, amico e maestro di un giovane ed inesperto che, nel 1996, iniziava l’affascinante avventura della tutela stragiudiziale in un piccolo comune dell’Appennino tosco-emiliano. Questo ne comporta, per me, emozionalmente, un sentimento di ulteriore responsabilità ed onore.
Il territorio pistoiese vanta inoltre una “copertura” di difesa civica molto ampia, questo in rispetto sia ad altre realtà toscane come italiane. Riterrei rilevante il consolidamento e l’implementazione di questa evoluta realtà attraverso la rete di tutela, promossa anche dalla difesa civica provinciale, pur nel rispetto dell’autonomia delle singole entità, sia istituzionali che associative. La disponibilità, in questo senso, sarà piena ed incondizionata.

L’attività di comunicazione pubblica circa l’istituto del Difensore civico, soprattutto per raggiungere quelle categorie deboli della società sopra ricordate, ritengo debba essere continuamente presidiata e oggetto di iniziative ad hoc. Egualmente necessaria una riflessione progettuale sui modelli di “comunicazione interna”, al fine di consolidare quel già ottimo rapporto di collaborazione con il personale dell’Ente descritto più volte dai miei predecessori.

Risulta già attivo, in collaborazione con L’Eco della Difesa civica , un portale web dedicato alla presentazione dell’istituto come alla prenotazione trasparente degli appuntamenti (http://pistoia.difesacivica.it) che permetterà ad ogni cittadino di scegliere autonomamente data e orario per incontrarsi con il Difensore civico. Questo sistema informatizzato, che ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali, garantirà anche la gestione delle pratiche e la realizzazione pressoché automatica di report e statistiche quali-quantitative sull’attività svolta.

Ringrazio con l’occasione il personale dell’Ente che ha, da subito, fornito al sottoscritto disponibilità e competenze, al fine di rendere quanto prima operativo il servizio. Così è stata l’accoglienza nei Comuni associati della Valdinievole dal 2004, che mi ha permesso di lavorare in sinergia e onesta collaborazione sia con i “tecnici” che con gli amministratori del territorio.

Accetto quindi l’incarico che mi avete affidato, confidando che il Consiglio e la cittadinanza saranno sempre il riferimento all’attività quotidiana di questo istituto, in quanto, come ricorda il Mediatore Europeo, io non sono che al vostro servizio.

Giuro di essere fedele alla Repubblica,
di osservare lealmente la Costituzione e le leggi dello Stato,
di adempiere ai doveri del mio ufficio nell'interesse dell'Amministrazione per il pubblico bene.


In allegato il comunicato stampa del Presidente del Consiglio, Marco Giunti.

Ascolto MP3


altoparlanteE' possibile ascoltare il discorso di insediamento scaricando i files mp3 dai seguenti link:

Approfondimenti

Sono disponibili ulteriori informazioni cliccando sul seguente link esterno:
http://www.provincia.pistoia.it
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19-01-2009


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